Statuto - Vignaioli Valperghesi

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TITOLO I°
COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI

Art.1
– E’ costituita con sede in Valperga, Frazione Gallenca n° 100 una Associazione denominata “Vignaioli Valperghesi O.N.L.U.S.”
Alla presente O.N.L.U.S. si applicano tutte le disposizioni previste dal D.Lgs. n° 460/97.
E’ fatto obbligo l’uso dell’acronimo ONLUS o della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

Art.2
– L’Associazione ha durata a tempo indeterminato, in dipendenza della necessità cui è destinata e della collaborazione volontaria su cui si regge.

Art. 3
– L’Associazionesi ispira a principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza.
L’Associazione non ha fini di lucro, opera per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale volte alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio ambientale e culturale con particolare riguardo alla viticoltura, al paesaggio agrario, alle tradizioni e ai mestieri contadini nel Comune di valperga e nelle aree limitrofe.
E’ previsto l’esercizio di qualsiasi attività commerciale purche’ sia svolta in maniera sinergica e comunque ausiliaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.

Art. 4
– L’Associazione ha, in particolare, le seguenti finalità :
   proporre strumenti, provvedimenti e politiche che sostengano la viticoltura, ed in particolarela produzione di vino di qualità, e l’attività agricola a basso impatto ambientale nel Comune di Valperga e nelle aree limitrofe;
   promuovere la salvaguardia , la conoscenza e la valorizzazione del paesaggio agrario ed in particolare di quello del Comune di Valperga  e della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Belmonte;
   proporre strumenti, provvedimenti e politiche mirati alla difesa, alla conservazione, al restauro e al recupero  degli insediamenti vitivinicoli presenti nel territorio canavesano ed in particolare nel Comune di valperga e aree limitrofe;
   promuovere la ricerca, la conoscenza e la diffusione delle produzioni agricole tipiche locali;
   valorizzare e migliorare il patrimonio genetico vegetalecon particolare riguardo ai vitigniautoctoni e della regione mediterranea;
   elaborare , autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti per attuare le finalità di cui ai suddetti punti;
   raccogliere , elaborare e sistematizzare i dati, gli articoli, i documenti e le testimonianze orali inerenti gli scopi dell’Associazione per la realizzazione di un centro di documentazione pubblico;
   organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione professionale, attività culturali,progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, pubblicare libri, testi divulgativi, tesi di laurea, offrire borse di studio o quant’altro sia utile per favorire l’approfondimento tecnico e la diffusione della conoscenza presso un più vasto pubblico dei temi relativi alle sopraesposte finalità ;
   realizzare pubblicazioni periodiche e non , utili per realizzare le suddette finalità;
   promuovere scambi culturali e progetti di ricerca comuni con altre aree vitivinicole del Canacese e delle aree limitrofe oltre che delle regioni europee di alta collina e di montagna;
   collaborare con la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Belmonte per sostenerlo nell’attuazione dei suoi piani e programmi.

Art. 5
- L’Associazione potrà collaborare, nelle forme più opportune, con altre organizzazioni simili , con privati e con gli enti pubblici. Potrà compiere inoltre tutte le operazioni economiche, mobiliari , immobiliari e finanziarie necessarie ed utili allo svolgimento della propria attività.
E’ espressamente vietato all’Associazione di svolgere altre attività al di fuori di quelle statutariamente previste ad eccezione di quelle considerate direttamente connesse.

TITOLO II°
PATRIMONIO – MEZZI FINANZIARI

Art. 6
- Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
   dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
   dalle eventuali eccedenze dei contributi associativi sulle spese;
   da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Art. 7
- Le entrate dell’Associazione sono costituite:
   dalle quote associative;
   dagli eventuali contributi di enti pubblici e privati e di privati cittadini;
   da ogni altra eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Art. 8
- L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio si redige il bilancio consuntivo a norma di legge.

Art. 9
- E’ fatto divieto di cedere beni o di prestare servizi diversi da quelli propri dell’Associazione a condizioni più favorevoli ai soci, agli associati, ai partecipanti e a coloro che a qualsiasi titolo operano per l’Associazione o ne fanno parte.

TITOLO III°
MEMBRI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10
- L’Associazione è costituita da due tipologie di soci che collaborano gratuitamente:
   soci ordinari;
   soci sostenitori.
   Soci meritevoli

Art. 11
Sono soci ordinari e sostenitori tutti coloro che, persone fisiche e giuridiche, facciano domanda di far parte dell’Associazione condividendone gli scopi e versando la quota associativa annuale, previo giudizio di ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo.
Per i soci sostenitori la quota associativa annuale corrisponde almeno al triplo della quota prevista per i soci ordinari.

Sono soci meritevoli quelli ritenuti tali dall’Associazione per particolari meriti inerenti l’oggetto sociale
I soci , la cui ammissione all’Associazione è subordinata all’accettazione del Consiglio Direttivo , sono tenuti a versare la quota associativa nella misura e con le modalità che verranno determinate annualmente dall’Assemblea. I contributi devono essere versati entro il 31 dicembre di ogni anno.
Possono essere soci solo i maggiori di età.
Non possono essere previsti soci temporanei per la partecipazione alla vita associativa.
L’Associazione accetta la collaborazione di volontari giudicati idonei dal Consiglio Direttivo.

Art. 12
- La qualità di socio si perde per decesso, per rinuncia, per eventuale esclusione operata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi, quali la morosità nel versamento della quota annua, azioni indegne deliberate dal Consiglio Direttivo;
La deliberazione di esclusione dovrà essere adottata in conseguenza della sopravvenuta inidoneità del socio a fornire la propria opera a favore dell’Associazione.

Art. 13
- E’ fatto divieto di tutelare o promuovere gli interessi economici, politici, sindacali o di categoria di fondatori, soci, amministratori, dipendenti o soggetti facenti parte a qualsiasi titolo dell’Associazione, nonché di soggetti che effettuano erogazioni liberali nei confronti dell’Associazione stessa.

Art. 14
- E’ prevista l’assunzione di personale remunerato nei limiti posti dalle norme vigenti in materia di O.N.L.U.S. .
E’ fatto divieto di corrispondere compensi per la collaborazione di terzi non direttamente finalizzata al perseguimento degli scopi dell’Associazione.

TITOLO IV°
ASSEMBLEA

Art.15
- L’Assemblea delibera in ordine a:
   bilancio preventivo e consuntivo;
   nomina, revoca e responsabilità dei componenti del Consiglio Direttivo;
   regolamento interno, indirizzi e linee generali dell’Associazione;
   determinazione della quota associativa annuale;
   modificazioni dell’atto costitutivo;
   quant’altro riservato alla sua competenza dalla legge e dallo Statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art.16
- L’Assemblea è convocata in via ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, con comunicazione scritta inviata aciascun socio effettivo, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e con affissione dell’avviso presso la sede nello stesso termine.
L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e dell’ordine del giorno.

L’Assemblea puo’ essere altresì convocata in via straordinaria ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci: in tal caso il Consiglio Direttivo deve provvedere alla convocazione entro 15 gg. Dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro quindici giorni dalla convocazione.

In prima convocazione l’Assemblea e’ costituita regolarmente con la presenza della meta’ piu’ uno dei soci presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega. Ciascun socio ha un solo voto e non puo’ essere portatore di piu’ di quattro deleghe.

Art. 17
- L’Assemblea è presieduta dal Presidente e, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente o da altro consigliere a ciò delegato dal Consiglio Direttivo o da un socio designato dall’Assemblea stessa.

Art. 18
- Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 C.C. .

TITOLO V
CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 19
- L’associazione è diretta da un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri, eletti dall’Assemblea, che durano in carica un biennio.
I membri del Consiglio Direttivo  e il  Presidente,possono essere eventualmente rieleggibili.
In caso di dimissione o decesso di un Consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Nel caso venga a mancare la maggioranza dei membri in carica dovrà essere convocata l’Assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Art.20
- Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Presidente che e’ il rappresentante legale della associazione ,un Vice-Presidente  e un segretarioi.

Art. 21
- Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo reputi necessario.

Art. 22
- Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria estraordinaria dell’Associazione . Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea, all’assunzione di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 23
- Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vice-Presidente più anziano presiede il Consiglio Direttivo, rappresenta legalmente l’Associazione, provvede all’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Art. 24
E’ fatto divieto di corrispondere, anche in natura, ai componenti del Consiglio Direttivo emolumenti individuali di qualsiasi tipo.

TITOLO VI°
REVISORE DEI CONTI

Art. 25
- La gestione dell’Associazione è controllata da un Revisore dei Conti o da un Collegio di Revisori a norma di legge eletti dall’Assembleaogni quinquennio.
I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una Relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

TITOLO VII°
COMITATO SCIENTIFICO

Art. 26
- Il Comitato Scientifico, formato da esperti nel campo della viticoltura, dell’ambiente, del giornalismo , della cultura e della ricerca,è composto da un numero variabile di membri che vengono designati dal Consiglio Direttivo e durano in carica un biennio. Il Comitato Scientifico, nel cui seno sarà nominato un Presidente, si dovrà riunire su proposta del Consiglio Direttivo. L’assenza non giustificata di un membro a tre riunioni consecutive comporterà la decadenza immediata dello stesso.
Il Comitato Scientifico , su proposta del Consiglio Direttivo,dovrà valutare la fattibilità dei progetti dell’Associazione, proporre eventualmente strategie di intervento e fornire il proprio parere su qualsiasi problematica inerente gli scopi dell’Associazione. Esso delibera a maggioranza di voto dei presenti. A parità di voti prevarrà il voto di chi presiede. Il parere del Comitato Scientifico non è vincolante per l’Associazione.
Art. 27
Nello svolgimento dellla propria attivita’ l’ Associazione adotta un marchio di impresa collettivo che garantisce l’origine e la qualita’, noche’ la tradizionalita’ dei prodotti che gli associati eventualmente commercializzeranno direttamente o con l’ausilio dell’associazione stessa o di una eventuale cooperativada costituirsi .

Il marchio e’ costituito da …….

Per poter usufruire del marchio , gli utilizzatori dovranno farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo dell’Associazione , il quale decidera’ insindacabilmente sulla concessione sulla base del presente statuto e del rispetto da parte del richiedente delle finalita’ dell’associazione  e dei requisiti espressi.

L’Associazione detiene in assoluta esclusiva il marchio e ne tutela l’uso vigilando su ogni forma di abuso o azione che possa causare discredito del medesimo. La stessa ha il diritto in qualsiasi momento dimostrata l’infrazione alle norme d’uso stabilite dall’Assemblea in apposito regolamento di revocare immediatamente al trasgressore l’uso del marchio ed applicare una sanziona proporzionata alla gravita’ della violazione.

TITOLO VIII°
SCIOGLIMENTO – VARIE

Art. 28
- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
I beni e le somme che residuano,in caso di scioglimento, cessione o estinzione dell’Associazione, devono essere devoluti a similari organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di utilità pubblica, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n° 662/96.

Art. 29
- Tutte le eventuali controversietra soci e tra questi e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Art. 30
- Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto , si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge dell’ordinamento giuridico italiano.


 
 
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